T6 è
consulente dell'UNESCO, del Ministero dei Beni Culturali e collabora
con diversi centri di ricerca e
reti
internazionali
per la protezione dei beni culturali dai fenomeni naturali.
Proteggere i Beni Culturali significa per T6:
- usare le nuove tecnologie per integrare le tecniche tradizionali di tipo geologico ed ingegneristico, con strumenti di analisi innovativi(es. tecniche di monitoraggio a basso/nullo impatto ambientale) e studi multidisciplinari per la ricostruzione delle dinamiche geologiche e ambientali che agiscono in aree su cui sono localizzati beni archeologici, architettonici, artistici;
- proporre strategie innovative di mitigazione e dei rischi attraverso opere di ingegneria a basso impatto ambientale, rispettose del sistema integrato costituito dall'insieme Paesaggio-Beni Culturali (mitigazione sostenibile).
- incentivare una progettazione d'insieme attraverso una più stretta collaborazione tra i vari esperti che, spesso, a diverso titolo e individualmente intervengono nella protezione e conservazione dei Beni Culturali in aree geologicamente a rischio (es. archeologi, storici, architetti, esperti nella conservazione e restauro, ingegneri, geologi).
Le persone di T6 lavorano in gruppi di ricerca e consulenza composti da diversi profili professionali:
- architetti,
archeologi e storici dell'arte, per le competenze sul patrimonio
culturale;
- esperti
in geologia, geotecnica, ingegneria (ambientale, idraulica e
strutturale) e pianificazione territoriale urbanistica e
paesaggistica, per le analisi
ambientali
- project
manager, per l'organizzazione e la gestione del progetto
I gruppi di lavoro sono in grado di effettuare in tempi rapidi:
- il
monitoraggio dei Beni Culturali con tecniche non invasive;
- la
messa in sicurezza di siti d'interesse storico e culturale,
- l'analisi
e la modellazione del rischio indotto da fenomeni naturali e da
attività umane per aree d'interesse storico - culturale
(centri storici, siti archeologici)
In
questo modo si previene o mitiga l'impatto dei principali fenomeni
pericolosi per i beni culturali individuati nella Carta del Rischio
del Ministero per i Beni culturali e Ambientali (1997):
- pericolosità
statico-strutturale (rischio sismico e vulcanico, frane e dissesti,
inondazioni, dinamica dei litorali, valanghe);
- pericolosità
ambientale - aria (inquinamento atmosferico, clima);
- pericolosità
delle attività umane (dinamiche della densità
demografica, pressione turistica, suscettibilità al furto);