
Anne Caspari è ingegnere ambientale e si occupa dal 1995 di pianificazione ambientale in ambito internazionale.
Si è laureata in ingegneria del territorio e pianificazione ambientale all'università di Hannover in Germania, ha studiato e lavorato in pianificazione urbanistica ed ambientale a Londra.
Dal 2000 è vive a Roma, dove lavora come freelance nel campo ambientale e insegna "ecologia del paesaggio" e "pianificazione territoriale" alla Sapienza e presso altre istituzioni. Si è specializzata in tutela ambientale e gestione delle risorse naturali, la riqualificazione di corsi d'acqua, la pianificazione delle aree protette e della rete ecologica e nella Valutazione Ambientale Strategica in Italia, Europa e Paesi Terzi. È anche una formatrice nel'l ambito della comunicazione e mediazione.
L'approccio integrale: Con un team internazionale di professionisti nel campo dello sviluppo e della pianificazione sostenibile ed insieme a T-6, l'Ing. Caspari sta sviluppando ed applicando un approccio estremamente interessante e utile che si basa sull'insegnamento del filosofo americano Ken Wilber.
L'approccio integrale è un metodo che fornisce uno strumento eccellente per la valutazione ex post, in itinere ed ex ante delle organizzazioni e di ogni tipo di progetto complessivo.
L'approccio integrale propone una chiave di lettura, che guarda ogni argomento da 4 aspetti diversi: la realtà fisica (percezione), la realtà interna (interpretazione), sistemi, e valori comuni, e prende anche in considerazione l'implicazione di diversi livelli di sviluppo personale e collettivo per tutti coinvolti in un progetto: stake holders, gruppi target, fruitori, esperti, operatori, gestori, pubblica amministrazione, politici ecc.
Il modello di Wilber viene chiamato AQAL, che si riferisce a tutti i quadri e a tutti livelli (all quadrants, all levels) e, applicato a progetti di sviluppo sostenibile e pianificazione, può essere usato come strumento analitico, per indagare la relazione tra intenzioni e valori da una parte e le azioni che ne risultano dall'altra, al livello individuale e collettivo.
AQAL fa vedere le non congruenze in approcci tradizionali, per esempio quando viene applicata una soluzione tecnica a un problema sociale, o una soluzioni mirata a risolvere problemi sistemici, quando le cause stanno nei valori collettivi o nella tradizionale interpretazione r risposta consolidata da tempo di un fenomeno sociale, ambientale o politico - normativo.
Si parla di non-congruenza funzionale. Una volta che le valenze diverse in un qualsiasi campo, progetto o tema sono stati analizzati, organizzati e bilanciati in questo modo complessivo, il modello AQAL può essere usato per elaborare le linee guida per la progettazione e pianificazione e la formulazione di strategie e piani d’azione a tutti i livelli di implementazione.
Il modello AQAL è finora lo strumento più efficace per la valutazione, l'organizzazione, l'allineamento e l'implementazione di progetti complessivi e molteplici livelli, specialmente se si tratta di progetti con tanti stake holder e più ambiti socio-culturali